Scopri i servizi del nostro Studio
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1
Posizione debitoria
Verifica e valutazione della posizione debitoria presso l’Agenzia delle Entrate – Riscossione
2
Strategie a contrasto di provvedimenti impositivi esattoriali e di riscossione in genere
Valutazione e applicazione di strumenti deflattivi del contenzioso
3
Azioni per Riduzione o abbattimento del debito
Predisposizione di interventi difensivi avverso gli atti impositivi
Cartella esattoriale
Una cartella esattoriale è contestabile e suscettibile di annullamento a seguito di ricorso.
La difesa legale tutela il cliente analizzando le cartelle esattoriali e tutti gli atti emanati dall’Agenzia delle Entrate, evidenziando i motivi di opposizione, elaborando le soluzioni migliori per ridurre o annullare il debito.
Avviso di accertamento
L’avviso di accertamento è una formale notifica di pretesa tributaria motivata da una sostanziale attività di controllo fiscale da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Si può precedere in via giudiziale in caso di contestazioni di merito.
Ingiunzione fiscale
L’ingiunzione fiscale è un atto amministrativo e titolo esecutivo, per mezzo del quale l’amministrazione accerta il credito, con eventuali interessi e sanzioni, e intima il pagamento della somma dovuta, sotto pena di esecuzione forzata.
Riguarda Tributi locali, multe e altre entrate patrimoniali locali: se il debitore non paga l’amministrazione (o il concessionario al quale ha affidato il recupero del credito) può agire esecutivamente con riscossione coattiva mediante pignoramento dei beni (per esempio con il pignoramento dello stipendio o del conto corrente).
Per multe o tributi locali il termine di prescrizione è di cinque anni dalla notifica.
L’ingiunzione fiscale è un atto interruttivo della prescrizione e una volta notificata, ricomincia a decorrere il termine di prescrizione del credito ad essa sotteso.
Per crediti tributari (per esempio Imu e Tasi) è possibile opporsi entro 60 giorni con ricorso alle autorità competenti.
Intimazione di pagamento
L’intimazione di pagamento è un atto di sollecito che il creditore (Agenzia delle Entrate) notifica al contribuente con obbligo di pagamento entro il termine di 5 giorni.
L’esattore ha un anno per poter poi procedere all’esecuzione forzata.
Lo Studio Di Fonso supporta il cliente nella verifica dell’atto di intimazione di pagamento in ordine alla presenza di motivi di ricorso dinanzi al giudice tributario (assenza di corretta motivazione dell’intimazione di pagamento, notifica non a norma di legge, maturazione di prescrizione dei tributi dovuti…)
Pignoramento esattoriale
Il pignoramento esattoriale è collegato all’attività di riscossione da parte di enti pubblici.
Sono pignorabili beni mobili, beni immobili, crediti del debitore, conti correnti bancari.
Esistono limiti di pignorabilità e in ogni caso il debitore ha la possibilità di opporsi e difendersi dal pignoramento.
Comunicazione preventiva e/o iscrizione ipoteca esattoriale
La comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria è un preavviso con il quale si comunica al contribuente l’obbligo di pagamento delle somme dovute entro il termine perentorio di 30 giorni.
Se il debitore non paga, oppure se non richiede rateizzazione delle somme dovute, e in mancanza di provvedimenti di sgravio o sospensione, l’agenzia di riscossione procede con iscrizione di ipoteca c/o la Conservatoria competente.
Il debitore può procedere, innanzi al Giudice competente, al fine di ottenere la riduzione e/o l’abbattimento della pretesa.
Preavviso e/o iscrizione fermo amministrativo
L’erario provvede al recupero crediti dovuti dal contribuente a mezzo di preavviso di fermo amministrativo, che deve essere sempre notificato prima dell’iscrizione del vero e proprio fermo amministrativo.
Il debitore ha 30 giorni per mettersi in regola con i pagamenti a seguito del preavviso di fermo amministrativo. A fronte di mancato pagamento, l’Agenzia di riscossione (o il concessionario) può procedere al fermo amministrativo dei beni mobili registrati, con l’iscrizione nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA) del veicolo corrispondente alla targa indicata.
Si può esercitare opposizione a fermo amministrativo chiedendo l’annullamento della cartella esattoriale.